CORPO? EMOZIONI? MENTE?
Iniziamo col dire che le “emozioni abitano il corpo” e che i nostri sintomi sono l’espressione del corpo che ci “chiama” ad essere ascoltato e compreso. Il corpo ha una sua profonda intelligenza, non contaminata dalla mente e dai pensieri, ha un suo equilibrio, una sua naturalezza, pertanto quando noi NON lo ascoltiamo, lui non fa altro che farsi sentire più forte, e ci invia segnali più chiari per farceli riconoscere meglio.
Se vogliamo stare meglio non possiamo prescindere dall’ascolto di SE’.. è sicuramente un viaggio lungo e forse senza una fine precisa, ma quale altra cosa potremmo fare se non “cercare di essere delle persone migliori” ???
GENNAIO 2021
Gli adolescenti vivono una fase della vita in cui è assolutamente importante il confronto, la sperimentazione, il contatto con i pari. In loro è possibile osservare in anticipo quell’effetto di “onda lunga” che il cambiamento del nostro stile di vita ha comportato. Per molti ragazzi il rientro in classe in presenza ha rappresentato un momento critico, la stessa cosa che avevano già vissuto qualche mese fa quando è iniziata la didattica a distanza (dad).
La disabitudine a stare vicino fisicamente agli altri è diventata per molti adolescenti un “nuovo modo” di stare con gli altri, caratterizzato dalla condivisione di giochi online o chat, unici strumenti attraverso i quali i ragazzi hanno mantenuto amicizie e contatti. Per i non-adulti infatti è sicuramente più veloce il processo di adattamento ai cambiamenti: i ragazzi si sono velocemente abituati a contattarsi senza potersi vedere, ad iniziare relazioni affettive senza incontrarsi, a confrontarsi attraverso chat ed sms anche perchè l’utilizzo dei social è già parte del loro processo di crescita. Tutto questo ha fatto sì che il ritrovarsi in presenza richieda adesso un nuovo riadattamento, un nuovo cambiamento che però ci pare intermittente in quanto regolato da dpcm che ogni volta ci disorientano un po’.
Non esistono soluzioni sicure o metodi precisi anche perchè ci troviamo in un momento storico nuovo per tutti e diverso dai precedenti: forse i ragazzi hanno bisogno di essere più sostenuti in questi rapidi cambiamenti anzichè considerati sempre come coloro che hanno meno problemi e meno cose a cui pensare.
Educare le menti al confronto ed al dialogo è l’unico strumento che abbiamo per farli diventare adulti sani ed equilibrati.


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