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Esperienze terapeutiche

Dipendenze da social network, Esperienze terapeutiche

DI FRONTE AD UN IMPERO TECNOLOGICO

Novembre 23, 2021
ADOLESCENTI IN RETE
La presenza dei social ha reso diversa la nostra quotidianità e modificato le relazioni fra le persone. Inutile tentare di negare tutto questo o provare a mantenere le cose com’erano prima, sappiamo tutti benissimo quanto siano importanti e funzionali i nostri cellulari, tablet, pc e quant’altro. Sappiamo anche quanto ci hanno permesso di velocizzare certi processi così come di ritrovare vecchi amici, tuttavia non dobbiamo dimenticare quello che siamo e quello che invece possiamo diventare senza un utilizzo regolato e consapevole di questi potenti strumenti di comunicazione. 
I ragazzi hanno bisogno di essere educati all’uso della tecnologia, nè condannati nè dannati !! E’ importante che noi adulti ci avviciniamo per primi a tutto questo, per poter essere non una guida ma un supporto in questo complesso impero tecnologico e virtuale.
Esperienze terapeutiche, Terapia con il corpo

Il corpo, le emozioni e la mente

Novembre 23, 2021
CORPO? EMOZIONI? MENTE?
Iniziamo col dire che le “emozioni abitano il corpo” e che i nostri sintomi sono l’espressione del corpo che ci “chiama” ad essere ascoltato e compreso. Il corpo ha una sua profonda intelligenza, non contaminata dalla mente e dai pensieri, ha un suo equilibrio, una sua naturalezza, pertanto quando noi NON lo ascoltiamo, lui non fa altro che farsi sentire più forte, e ci invia segnali più chiari per farceli riconoscere meglio.
Se vogliamo stare meglio non possiamo prescindere dall’ascolto di SE’.. è sicuramente un viaggio lungo e forse senza una fine precisa, ma quale altra cosa potremmo fare se non “cercare di essere delle persone migliori” ???
Dipendenze da social network, Esperienze terapeutiche

Adolescenti 2.0

Aprile 22, 2020

GENNAIO 2021

Gli adolescenti vivono una fase della vita in cui è assolutamente importante il confronto, la sperimentazione, il contatto con i pari. In loro è possibile osservare in anticipo quell’effetto di “onda lunga” che il cambiamento del nostro stile di vita ha comportato. Per molti ragazzi il rientro in classe in presenza ha rappresentato un momento critico, la stessa cosa che avevano già vissuto qualche mese fa quando è iniziata la didattica a distanza (dad).

La disabitudine a stare vicino fisicamente agli altri è diventata per molti adolescenti un “nuovo modo” di stare con gli altri, caratterizzato dalla condivisione di giochi online o chat, unici strumenti attraverso i quali i ragazzi hanno mantenuto amicizie e contatti. Per i non-adulti infatti è sicuramente più veloce il processo di adattamento ai cambiamenti: i ragazzi si sono velocemente abituati a contattarsi senza potersi vedere, ad iniziare relazioni affettive senza incontrarsi, a confrontarsi attraverso chat ed sms anche perchè l’utilizzo dei social è già parte del loro processo di crescita. Tutto questo ha fatto sì che il ritrovarsi in presenza richieda adesso un nuovo riadattamento, un nuovo cambiamento che però ci pare intermittente in quanto regolato da dpcm che ogni volta ci disorientano un po’.

Non esistono soluzioni sicure o metodi precisi anche perchè ci troviamo in un momento storico nuovo per tutti e diverso dai precedenti: forse i ragazzi hanno bisogno di essere più sostenuti in questi rapidi cambiamenti anzichè considerati sempre come coloro che hanno meno problemi e meno cose a cui pensare.

Educare le menti al confronto ed al dialogo è l’unico strumento che abbiamo per farli diventare adulti sani ed equilibrati.

 

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