Ho scelto psicologia per poter capire meglio le cose e le persone ma dopo anni di studio e di formazione arrivo alla conclusione che NON C’E’ NIENTE DA CAPIRE.
La psicoterapia non ha la funzione di capire l’altro bensì di accompagnarlo in un cammino di consapevolezza e promuovere in lui un atteggiamento di ricerca e di interesse per sé stesso.
Ho una laurea quinquennale in psicologia c/o l’Università di Firenze e due specializzazioni in psicoterapia: una prima formazione cognitivo-costruttivista ed una seconda in gestalt viva.
Nel mio lavoro integro il colloquio con esercizi corporei, lavori creativi ispirati al teatro terapeutico, musica, visualizzazioni, brevi meditazioni. Il paziente arriva in terapia col bisogno di essere ascoltato, per poi imparare ad ascoltare e guardare se stesso.
Faccio parte da anni di un percorso di formazione personale e professionale basato sull’AUTOCONOSCENZA che si svolge all’interno di un programma chiamato Sat, parte della Scuola di Gestalt Viva di Claudio Naranjo. L’autoconoscenza è la base per poter essere una “buona persona”, presupposto fondamentale per essere un “buon terapeuta”.



